venerdì 13 luglio 2012

Fusilloni al pesto di finocchietto selvatico

Foto scattate da Katrina Malcolm
Oggi, al supermercato, ho trovato il finocchietto selvatico... non l'ho mai usato, quindi, mi sono lasciata tentare... l'ho acquistato senza pensarci due volte!! La domanda, però, è sorta spontanea: "che ci faccio con una vaschetta di finocchietto?". Scartata la porchetta, per ovvie ragioni climatiche... mi sono lasciata stuzzicare dalla fantasia (...tutto ciò vagando senza una reale meta tra gli scaffali del supermercato, mostrando un finto interesse per qualsiasi articolo ad altezza occhi... dovevo inventarmi qualcosa mantenendo l'aplomb che si addice ad una food blogger on a mission!).
Sapevo che viene usato con le sarde, ma non lo avevo mai provato. Avevo voglia di qualcosa di fresco e "pescioso"... ma, stranamente, nella corsia della carta igienica non riuscivo a trovare l'ispirazione giusta!!
Così, voltato l'angolo, mi sono ritrovata davanti al corner di prodotti tipici e l'occhio è caduto su un vasetto di pesto alla genovese... "ecco l'ispirazione!!!! Pesto!".
Riacquistata una certa disinvoltura mi sono recata alla cassa, ancora incerta sul risultato finale ma determinata a preparare un pesto al finocchietto con un "twist"!
Il risultato è stato fresco e gustoso... esattamente quello che cercavo! Ho utilizzato dei fusilloni napoletani per dare forma al piatto ed ho deciso di aggiungere una dadolata di calamari per giocare con le consistenze ed impreziosire un po' il piatto. 
Se siete alla ricerca di una ricetta fresca e veloce potete omettere i calamari e gustare un semplicissimo e freschissimo pesto al finocchietto!
Credo di aver appena dato il via ad un nuovo filone: pesti estivi! ;)
Curiosità:
Il forte sapore del finocchio selvatico, simile a quello dell'anice, veniva utilizzato per coprire eventuali sapori indesiderati durante la preparazione di pietanze, da questo deriva il modo di dire "infinocchiare". 





Pesto al finocchietto selvatico (V) 

- 3 manciate di barbe di finocchietto selvatico
- 100gr di mandorle sgusciate
- 4 cucchiai di parmigiano
- 2 spicchi di aglio
- olio evo q.b.
- 2 cucchiai di colatura di alici (oppure 3 alici dissalate)
- la scorza grattugiata di 1 limone di sorrento non trattato

1. Sbollentate il finocchietto in acqua salata per 2 min., scolatelo e mettetelo a mollo in acqua e ghiaccio. Non buttate via l'acqua di cottura, servirà per cuocere la pasta. Questo procedimento serve a togliere il sapore erbaceo del finocchietto ed a preservarne la brillantezza.
2. Nel mortaio mettete il finocchietto (tagliato grossolanamente al coltello), l'aglio, il parmigiano e le mandorle. Pestate il tutto fino ad ottenere una pasta grossolana.
3. Aggiungete l'olio, la colatura di alici e lascorza grattugiata di un limone. Non è necessario aggiungere il sale, la colatura di alici (per maggiori informazioni visita il post intitolato "Il nettare di Nettuno") o, in alternativa, le alici, sono già sufficientemente sapide.
4. Potete condire la pasta con questo pesto (400gr di fusilloni napoletani trafilati al bronzo), utilizzando l'acqua di cottura del finocchietto per cuocerla, oppure, potete aggiungere la dadolata di calamari, come da ricetta riportata di seguito. Fate attenzione: dosare bene il sale è fondamentale, soprattutto se utilizzerete la colatura e aggiungerete la dadolata di calamari.


Tip: utilizzate il mortatio invece di tritare il pesto al fine di non ossidare gli ingredienti e di estrarre gli olii essenziali del finocchietto e delle mandorle.

***

Dadolata di calamari al limone

- 1 calamaro grande (o 2 calamari medi)
- 1 spicchio di aglio
- 8 cucchiai di olio evo
- 1 peperoncino
- 3 fettine di limone
- 40 gr di mandorle a scaglie
- sale & pepe q.b.
- zucchero q.b


1. In una padella antiaderente mettete 4 cucchiai di olio evo, 1 fettina di limone, l'aglio, il peperoncino, le mandorle a scaglie e il pan grattato. Tostate il tutto, facendo attenzione a non bruciare il pane.
2. trasferite il pane tostato e croccante su un foglio di carta paglia (o di scottex) per asciugare l'olio. Scartate la fettina di limone e l'aglio ed aggiungete una presa di zucchero + sale & pepe q.b.
3. Nella stessa padella, versate gli altri 4 cucchiai di olio, le 2 fettine di limone rimaste e i calamari tagliati a dadini. Cuocete per 1-2 min. a fuoco alto. Aggiustate di sale se necessario, tenendo presente che sia il pesto che il pangrattato sono già molto salati.
4. Mischiate il pan tostato ai calamari. Impiattate mettendo un paio di cucchiai di dadolata sopra alla pasta al pesto di finocchietto (vedi foto).

Tip: se avete la possibilità di preparare il pangrattato in casa, tritando del pane raffermo, il gusto ci guadagna! Tuttavia, se non potete fare a meno di acquistarlo, provate prima al banco gastronomia, spesso hanno il proprio pangrattato, nettamente superiore rispetto a quello confezionato.

1 commento:

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