mercoledì 30 maggio 2012

Il nettare di Nettuno...



Foto scattata da Alessandro Ciuchi

...sarà pure "product placement" ma certe bontà vanno promosse! ;)

Foto scattata da Katrina Malcolm


Avevo già accennato al fatto che il blog è un "giornale di bordo" e come tale mi dà l'opportunità di appuntare i piatti e le ricette che scopro nei miei viaggi... beh! di ritorno da un weekend in Costiera Amalfitana non potevo non condividere con voi questa  prelibatezza! La colatura di alici di Cetara, ribattezzata con il nome di "nettare di Nettuno"...  frutto dell'antica sapienza e della manualità artigiana dei cetaresi, gli abitanti di un piccolo borgo di pescatori sito nel bel mezzo della Costiera.
Direi che questa ricetta potrebbe essere la scusa adatta per fare una capatina in Costiera... la stagione si presta! ;) In fondo al post troverete alcune foto per invogliarvi a visitare questo gioiello incastonato nella costa tirrenica del nostro bellissimo stivale (...utili anche a "corrompere" chi di dovere... ;D).
Se invece non potete fare una "fuitina" in Campania ma non volete rinunciare a questa squisitezza potete sempre acquistare la colatura online.

Ovviamente ho fatto anche scorta di limoni... a breve un reportage completo sul mio primo limoncello! :)

P.S.
Ho sfidato la mia intolleranza al pesce... ha vinto lei, ma ne è valsa comunque la pena! Ne ho fatto una questione deontologica... non potevo proporvi un piatto senza averlo assaggiato... com'è dura la vita dei food blogger! ;)

Scialatielli con colatura di alici

- 400gr di scialatielli di Gragnano
- 1 ciuffetto di prezzemolo
- 1 spicchio di aglio
- 1 peperoncino fresco
- 8 cucchiai di olio evo
- 4 cucchiai di colatura di alici

Lessate la pasta in acqua non salata, nel frattempo preparate un trito di prezzemolo, aglio e peperoncino, aggiungere 8 cucchiai di olio extravergine di oliva e quattro cucchiai di colatura di alici. Unite la pasta al dente e amalgamate bene il tutto (a crudo) prima di servire.

Tip: la colatura di alici può essere utilizzata in sostituzione del sale ed unita all'olio per insaporire verdure fresche o lessate (patate, scarole, broccoli, cavolfiori, ecc...), zuppe di cereali e piatti di pesce.

Tip: in alternativa, provate la colatura con gli spaghetti o le linguine... in realtà è così che va mangiata!

Tip: mi viene in mente solo ora una variante che farà rabbrividire i "puristi" ma che secondo me merita... la chiamerei una variante "fusion": mai sentito parlare di "muddica atturrata"? Provate a mettere 2 degli 8 cucchiai di olio in una padella a fuoco basso, aggiungete 100gr di pangrattato, un cucchiaio di colatura e fate tostare il tutto mescolando con un cucchiaio di legno e facendo attenzione a non farlo bruciare. Quando la "muddica" sarà "atturrata" (ben dorata) aggiungete un cucchiaino di zucchero del pepe e unitela alla pasta condita con la colatura.

N.B.
Il tutto è servito su di un piatto di portata in ceramica di Vietri... rigorosamente tipico!
Frutto di un'oretta di "sgrufolaggio" tra cocci e coccetti presso la fabbrica Solimene di Vietri... acquisto reso possibile grazie alla mia determinatissssima compagna di viaggio ed amica Lucia Pelliccioli! ;)














3 commenti:

  1. Finita la dieta il mio primo pranzo della festa inizierà con un piatto di linguine con colatura e "muddica" molto molto atturata...perchè come sai non sono una purista, anzi!

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  2. Appena finisci la dieta ci penso io!!! è una minaccia! ;)

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  3. Non conoscevo la colatura di alici. farò di tutto per trovarla al supermercato e assaggerò il tutto.
    Ti farò sapere

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