lunedì 20 febbraio 2012

Nina & Nanà... Pavlova

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Foto scattata da Katrina Malcolm

La vita è un viaggio e il blog una sorta di giornale di bordo… ogni ricetta mi parla di una tappa o di un compagno di viaggio. Il Pavlova è il dolce nazionale neo zelandese, creato da uno Chef di Wellington in onore della ballerina classica Anna Pavlova, che negli anni venti approdò in Nuova Zelanda durante il suo tour mondiale. È un sapore legato alla mia infanzia, ai mesi trascorsi in Nuova Zelanda con grandpa e grandma, nella loro grande casa… ogni domenica c’era il Pavlova, bastavano il suo sapore e la sua fragranza a rendere la giornata una festa!


In preda ad un impeto di nostalgia ho preparato la ricetta di famiglia per Nanà, una delle mie più care amiche. Nanà è una forza della natura! Ed è stata la mia forza in tante occasioni, la mia parte razionale, colei che mi riporta con i piedi per terra con grazia e fermezza. Nanà è un’anima bella, è leggera, dolce e allegra proprio come questo dessert, e proprio come il pavlova sa strapparti un sorriso… sempre!

Ti voglio bene Giulia, se non ci fossi bisognerebbe inventarti!

Nina

P.S.
Con le stesse dosi ho preparato tre piccoli pavlova con i frutti di bosco, il pavlova può essere decorato con ogni tipo di frutta… più ce n’è, meglio è! Il bello è che ci si può sbizzarrire!  

Pavlova (V)
- 4 albumi
- 225 gr zucchero
- 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
- 1 cucchiaino di aceto bianco
-1 cucchiaino di maizena
- 200 gr di panna da montare
- 4 kiwi (o frutta a piacere, meglio se acidula, ananans, fragole, frutti di bosco, mandarini, ecc…)

Preriscaldare il forno a 130°. Montare a neve gli albumi, poi aggiungere gradualmente lo zucchero continuando a mescolare il composto con lo sbattitore fino al completo scioglimento dello zucchero. Aggiungere la vaniglia, l’aceto e la maizena e amalgamare bene tutti gli ingredienti. Preparare un disco con la carta forno (bagnata e strizzata bene) del diametro di 25 cm circa e metterlo su una teglia antiaderente piatta senza bordi (oppure sulla leccarda coperta con un foglio di carta forno). Spennellate la carta forno con pochissimo olio di semi. Versate il composto sul disco oppure utilizzate la sac à poche avendo l’accortezza di fare i bordi più alti a mo’ di cesto.

Cuocere a 130° per 10 min e poi ridurre la temperatura a 100° per 55 min. Dopo aver spento il forno, lasciare riposare il pavlova con lo sportello chiuso per almeno due ore (se proprio non resistete, un’ora sarà appena sufficiente). Montare la panna non zuccherata e metteterla sul pavlova appena prima di servirlo. Decorare con la frutta.



Tip: sbucciando i kiwi a spirale (come una mela) otterrete delle fettine tonde. A casa mia il kiwi si sbuccia in verticale ma le fettine poi risultano quasi esagonali.

Tip: se decidete di utilizzare i frutti di bosco surgelati (come ho fatto io) basterà sciacquarli e lasciarli scongelare a temperatura ambiente per una ventina di minuti, non è necessario cuocerli.

Tip: per realizzare la farfalla di cioccolato, disegnate una farfalla a mano libera (io ho disegnato un’ala e ho poi piegato il foglio per ricalcare la seconda ala), piegate a metà il foglio lungo il corpo della farfalla. Piegate a metà un cartoncino e un foglio di carta forno (asciutta), delle stesse dimensioni del foglio con il disegno. Mettete la carta forno sopra al disegno, facendo combaciare la piega dei due fogli e fissandoli al piano di lavoro con del nastro da carrozziere. Sciogliete 100gr di cioccolato fondente (nel microonde 30 sec per volta), riempite la sac à poche con il cioccolato e, utilizzando una punta sottile, disegnate la farfalla (oppure create una sac à poche con un cono di carta forno). Mettete la farfalla in frigo per 2 min e poi piegatela delicatamente e lasciatela freddare completamente sul cartoncino che avrete piegato a V e appoggiato a due barattoli (vedi foto).

 

***
Life is like a journey and this blog is sort of a logbook… each recipe tells me about a place or a travelling companion. Pavlova is New Zealand’s national dessert, a hotel chef in Wellington created the dish when the Russian ballet dancer Anna Pavlova visited there in 1926 on her world tour. This dessert reminds me of my childhood, of the months I’ve spent in New Zealand at my grandparents’ huge home… grandma would serve Pavlova every Sunday, making Sundays even more special!
In a fit of nostalgia I prepared this family recipe for Nanà, one of my dearest friends. Nanà is a great person! She has been my strength on several occasions, she is my rational side, Nanà brings me back down to earth with grace and firmness. Nanà is a beautiful soul, she is light, sweet and cheerful just like this dessert, and just like Pavlova, she knows how to make me smile.
I love you Giulia! I am so grateful for our friendship!

Pavlova (V)
- 4 egg whites
- 225 g sugar
- 1 tsp vanilla
- 1 tsp vinegar
- 1 tsp corn flour
- 200 g whipped cream
- 4 kiwi fruits
Preheat the oven at 130°C. Whisk the egg whites, when stiff gradually add the sugar, beating well in between additions until the sugar is dissolved. Add vanilla, vinegar and cornflour. Cut a disk of parchment paper (ø 25 cm) and place it on the baking tray. Pour the mixture onto the disk or use a sac à poche, make the edges slightly higher.
Bake at 130°C for 10 min, then turn down to 100°C for 55 minutes. Turn off the oven and leave the pavlova inside for at least two hours (if you cannot resist… an hour will do!). Whip the cream without adding any sugar, and put it on top at the last minute, just before serving, garnish with kiwi fruit.

Tip: if you peel the kiwi fruit like an apple, the slices will be nice and round (as opposed to peeling it vertically).

Tip: if you choose to use frozen fruits of the forest, just rinse them and let them stand at room temperature for about 20 min.

Tip: for the chocolate butterfly I drew a wing, then folded the piece of paper to trace the second wing. Fold a piece of cardboard and a piece of parchment paper. Put the latter over the design (make sure the folds match exactly) and fix it on the work surface with masking tape. Melt 100 g of dark chocolate (microwave 30 second at a time), draw the butterfly using a sac à poche or make one with parchment paper. Place the butterfly in the fridge for 2 minutes, then fold it gently and let it cool on the cardboard supported by two cans (see pics).   

4 commenti:

  1. Katy sa che ho provato a farla ...... brutta ma buona!!!! grazie sempre di queste meravigliose ricette. baci

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    1. Il bello è che se si spacca basta coprirla di panna... et voilà! ;D

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    2. ...oppure basta mangiarla tutta prima che gli altri la vedano... :)

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