martedì 7 febbraio 2012

A Carnevale ogni ricetta vale! Ciciarej


Foto scattata da Katrina Malcolm

Vi capita mai di pensare ai tempi della scuola? A volte mi ritrovo a pensare a qualche amico che non vedo da anni, alla maestra Carmina, agli aneddoti divertenti… spesso sono i colori e gli odori ad avere un forte potere evocativo, altre volte, è quella particolare luce delle mattine invernali a riportare alla memoria la mia piccola scuola di campagna con sole 5 classi… le passeggiate in fila indiana… i concorsi di poesia… le merende…
Per “deformazione amatoriale” i miei ricordi più cari sono legati, ancora una volta, al cibo… il panino all’olio con mozzarella di bufala di Giovanna, quello con la salsiccia secca piccante di Katia… Eh già! I miei genitori avevano deciso che la merenda non fosse salutare quanto una buona colazione, quindi, io ero l’unica bambina che a ricreazione non aveva nulla da mangiare… poco male… la maestra Carmina mi è venuta in soccorso decidendo che ogni bambino avrebbe dovuto condividere con me un pezzetto del proprio panino! Così, dopo aver fatto una mega colazione, alle 10:30 facevo un ‘aperitivo’ che avrebbe fatto impallidire anche la ‘Milano da bere’!
Il mio giorno preferito, però, era Carnevale! Le mamme preparavano tutti i dolci della tradizione, era una vera festa! In pole position restano i ‘ciciarej’ su foglia d’arancio! Imbattibili!

Nina

Ciciarej (V)

- 500 gr di farina
- 6 uova
- 100 gr di burro
- 1 limone
- 3 cucchiai di zucchero
- circa 200 gr di miele
- olio per friggere
- codette di zucchero

Ponete la farina a fontana sulla spianatoia, rompetevi nel centro le sei uova, unite il burro ammorbidito, lo zucchero, la buccia di limone grattugiata e impastate il tutto, in modo da ottenere una pasta morbida ed elastica. Fatene dei bastoncini lunghi che ritaglierete in tanti piccoli ‘ceci’. Ponete al fuoco un tegame di ferro con abbondante olio. Testate l’olio e mette i ‘ceci’ a friggere solo quando sarà bollente, fatene un po’ alla volta. Lasciateli dorare bene e scolateli su carta assorbente. Mettete sul fuoco una padella antiaderente e fate sciogliere il miele, aggiungete i ceci e fateli cuocere finché non avranno assorbito il miele. Con un cucchiaio mettete i ‘ciciarej’ sulle foglie di arancio e spolverate con le codette di zucchero.

Tip: se non avete la friggitrice o la padella di ferro per friggere, il wok è l’ideale!

Tip: se avete difficoltà a reperire le foglie di arancio, potete servire i ‘ciciarej’ nei pirottini (vedi foto), ma vi avverto… vi perdete quel profumo di olii essenziali che solo le foglie degli agrumi sanno sprigionare a contatto con il miele bollente!


Foto scattata da Katrina Malcolm

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Do you ever think about your school days? Sometimes I find myself thinking about friends I have not seen in years, my teacher Ms. Carmina, and lots of funny stories ... sometimes colors and smells have a strong evocative power, some other times, it is that particular winter mornings light that brings back to memory my little country school with only 5 classrooms... the poetry contests ... the snacks ...
Somehow, my fondest memories concern, once again, food ... Giovanna’s buffalo mozzarella sandwich, Katia’s spicy dried sausage bread roll... well... you see.. my parents had decided that a mid morning snack was not as healthy as a good breakfast, so I was the only kid with nothing to eat at recess... it isn’t as bad as it sounds... Ms. Carmina came to my rescue and decided that every child should share with me a piece of their sandwich! So, after a huge breakfast, at 10:30 I used to have a banquet!
My favourite day, however, was Carnival! The mums would prepare all the traditional Carnival cakes, it was a real treat! Ciciarej on an orange leaf remain in pole position! Unbeatable!


Nina

Ciciarej (V)

- 500 grams of flour
- 6 eggs
- 100 grams of butter
- 1 lemon
- 3 tablespoons sugar
- About 200 grams of honey
- Oil for frying
- Sugar stars

Mound flour on the work surface and make a well in the centre, put the eggs in the middle, add the softened butter, the sugar, the lemon zest and knead the dough. Roll the dough in long strips and cut them into small ‘chickpeas’. Place the oil in the frying pan. Test the oil, it must be very hot before putting in the ‘Chickpeas’. Fry them a bit at a time. Let them brown well and drain them on kitchen paper. Put a nonstick pan on the stove to heat the honey, add the ‘chickpeas’ and cook them until they have absorbed the honey. Use a spoon to put the ciciarej on the orange leaves and sprinkle with sugar stars.
Tip: if you don’t have a frying pan you can use a wok.
Tip: if you cannot find orange leaves you can use paper cake cases (see photo), but I shall warn you… you’d be missing out on the citrusy scent of the leaves!  

7 commenti:

  1. Che voglia che mi hai fatto venire e che ricordi ...Io preferisco servirli sulle foglie di limone!

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  2. Anche a Munticej si chiamano ciciarej? Sai com'è... Fondi è "la piana degli aranci", la ricetta tradizionale richiede tassativamente le foglie di arancio... qui però non le trovo facilmente... ho usato anch'io quelle di limone e il risultato è altrettanto straordinario! Tenn n'addore 'sti ciciarej (sono profumatissimi questi cecini)!;D

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  3. Che ricordi!!! Vabbè che io li ho assaggiati anche quest'anno!! ;)
    Bboni!!!

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  4. Ho avuto sempre un problemino con il dialetto monticellano e i dialetti della nostra zona in genere perché li confondo...forse struffoli? Appena avrò sentito una mia cara amica monticcellana verace ti darò una risposta certa!!!

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  5. ricetta perfetta......sono venuti benissimo.....anche grazie alla mitica friggitrice in offerta al todis.... kat....io e il mio rubicondo maritino ti ringraziamo per lo splendido blog.....ah....dimenticavo lo spezzatino alla birra è stato un successo... 1/2kg di carne in due !!!!!!!!

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  6. Miiiiii!! sei avanti... Non c'è niente da fare! ;D

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